La compagnia di Cairnwood

La nave scomparsa

Tornati a Selgaunt, il gruppo si riposa e il giorno dopo a pranzo sente un animata conversazione tra il proprietario della loro locanda e un nano avventore. Zelgadis si avvicina per ascoltare e poi chiede informazioni. Il nano racconta che una nave che doveva arrivare al porto il giorno prima è stata attaccata poco prima di giungere al porto. A quanto sembra solo un uomo ha fatto ritorno, e attualmente è ospitato a casa di un ricco mercante cittadino. Informandosi con la proprietaria di un emporio, scoprono che il mercante è un certo Rudolf Grasser e che vive nel rione portuale. Chiedendo al porto, i personaggi incontrano un facchino che sta proprio andando a fare una consegna a Grasser e li accompagna. Giunti alla casa, Zelgadis con la scusa di avere un appuntamento con Grasser convince la domestica a farli entrare. Il padrone di casa li accoglie e rivela di essere una delle vittime della mancata spedizione di merce che era sulla nave scomparsa. Dopo aver chiesto del sopravvissuto conduce il gruppo nella stanza in cui riposa. L’uomo, chiaramente in stato di shock dice a Gedref che la nave è stata assaltata da creature del mare, poi sviene. Il mercante racconta che un sopralluogo è stato fatto sul luogo dell’attacco, ma non c’è alcun segno della nave o segni di lotta. Affida quindi alla compagnia il compito di ritrovare la nave e riportagli un oggetto di gran valore per lui, uno scrigno intagliato con il disegno di un grifone. Il gruppo accetta e al porto assolda due marinai per condurli con un battello sul posto dell’attacco. Come verificato precedentemente, sul luogo non c’è traccia della nave. Gedref manda il suo gufo famiglio a controllare la parte costiera vicina e scopre l’accesso ad una grotta. Decidono quindi di sbarcare e investigare dentro. La caverna è infestata da creature acquatiche: Locathah, Kuo-Toa, ecc.
Durante l’ispezione delle caverne, incontrano un uomo pesamentemente corazzato che sta combattendo contro 5 Sahuagin. Il gruppo accorre in suo aiuto e insieme sconfiggono i mostri. L’uomo si presenta come Shamshir e afferma di essere stato mandato in missione dallo stesso Rudolf Grasser che ha dato loro l’incarico. Avendo un obiettivo comune decidono di unire le forze.
Alla fine del gruppo di caverne il gruppo trova un allargamento e al suo interno in acqua c’è la nave che stavano cercando. A riva c’è una piccola scialuppa, ma mentre cercano di raggiungerla vengono attaccati da due leoni marini. Dopo averli sconfitti il gruppo sale a bordo della nave. Dopo aver ispezionato la nave giungono in fine alla stiva. Zelgadis nota un baule particolare in fondo alla stanza e si avvicina per esaminarlo. Il suo approccio però viene interrotto da due enormi ? che sfondano il fondo della nave cominciando a far entrare acqua. Il gruppo li combatte e li sconfigge. Controllando il baule trovano lo scrigno che Grasser gli aveva commissionato di trovare e un piccolo tesoretto. Di corsa fuggono verso la scialuppa e si lanciano su di essa. Zelgadis e Shamshir riescono al primo colpo, gli altri cadono in acqua. I due sulla scialuppa lanciano delle corde ai compagni e inizialmente riescono a recuperare Leliana e Evan. Gedref però affonda. Shamshir decide allora di togliersi l’armatura e buttarsi a recuperarlo e riesce nell’impresa.
Il gruppo riesce così a tornare in città. Prima però di riconsegnare lo scrigno, Zelgadis di sua iniziativa lo forza per vedere il suo contenuto. Dentro trova una collalina con un piccolo ritratto di una bambina. Cerca di richiudere lo scrigno ma non ci riesce. Riportano l’oggetto a Grasser che accorgendosi che era aperto va su tutte le furie. Zelgadis con la bugia che lo scrigno era già aperto quando l’hanno ritrovato riduce il danno, ma ottengono comunque solo metà della ricompensa pattuita.

[Continua…]

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neorogue

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